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Inauguriamo il nostro primo articolo della rubrica “Play & Grow” affrontando due problematiche comuni a molti ragazzi e professionisti: la paura di fallire e il perfezionismo. In questo articolo troverete una breve introduzione su cosa sia la paura di fallire e come essa sia legata al perfezionismo ma poi ci addentreremo subito su come e perché i giochi possano aiutarci ad affrontare queste due problematiche.

Infine, vi suggerirò un gioco da tavolo che vi aiuterà proprio ad allenare la vostra capacità di andare oltre queste paure. Un gioco che, proprio per questo motivo, risulta perfetto da proporre anche durante le sessioni di team building.

La paura di fallire e il perfezionismo.

La paura di non riuscire a raggiungere i propri obiettivi e/o di commettere errori può essere paralizzante, causando procrastinazione e inibendo la capacità di prendere iniziative. A quanti di noi è capitato almeno una volta nella vita di limitare le nostre opportunità di crescita e sviluppo evitando quelle situazioni in cui pensavamo di non poter riuscire?

Nel mio caso poi, ma credo di non essere l’unica, la paura del fallimento si è accompagnata spesso a un altro problema, ovvero il perfezionismo. Infatti anche il perfezionismo, sebbene a prima vista possa sembrare una qualità positiva, è collegato alla paura di fallire e spesso intralcia la crescita professionale. La ricerca incessante della perfezione ci impedisce di accettare errori e imperfezioni come parte naturale del processo di crescita e questo atteggiamento non solo ci paralizza ma può influire negativamente anche sulle nostre relazioni professionali, rendendoci riluttanti a delegare compiti o a collaborare efficacemente con gli altri.

Per superare questi ostacoli, è essenziale sviluppare una mentalità più flessibile e accettare che gli errori siano parte integrante del percorso verso il successo.

Perché i giochi ci aiutano a superare la paura di fallire.

Un ambiente sicuro in cui sbagliare e sperimentare.

I giochi per loro natura hanno molto da insegnarci sulla paura di fallire e sul perfezionismo e questo perché i giochi ci offrono un ambiente sicuro dove è possibile sperimentare, fallire e riprovare senza reali conseguenze.

In un ambiente sicuro come quello del gioco, dove le conseguenze delle nostre azioni restano confinate all’interno di questo “cerchio magico”, possiamo quindi fare esperienza diretta dell’errore e comprendere “sulla nostra pelle” che esso fa parte del percorso e che anzi può rappresentare un’opportunità di crescita.

Quando giochiamo ci troviamo spesso in situazioni in cui sbagliare è inevitabile, anzi, necessario. In alcuni giochi, infatti, per superare livelli difficili o risolvere enigmi complessi l’unica strada è procedere per tentativi, accettando di commettere degli errori per poter imparare dall’esperienza. Grazie a questo meccanismo, i giochi promuovono e allenano le nostre capacità di resilienza e perseveranza, costringendoci a fare esperienza del fatto che il fallimento non è definitivo, ma una tappa verso il miglioramento e quindi verso il successo.

Inoltre, la gratificazione derivante dal superamento delle sfide più ostiche ci motiva a continuare nonostante le difficoltà, aiutandoci a sviluppare una mentalità di crescita che possiamo applicare anche nella vita reale.

Un ambiente in cui gli altri si aspettano il nostro fallimento.

Ma c’è di più! Il gioco rappresenta un ambiente sicuro in cui poter commettere errori non solo perché le conseguenze dei fallimenti restano confinate all’interno del “cerchio magico”, ma anche perché gli altri giocatori, a differenza di altre situazioni sociali, non si aspettano da noi la perfezione, al contrario! Si aspettano il nostro fallimento! Come si dice? Mors tua, vita mea!

Sembrerà strano ma, anche quando il gioco non è competitivo, la perfezione non è ben accetta.

Dovete pensare che, quando si comincia un gioco, è come se tutti i giocatori instaurassero un tacito contratto. Tale contratto prevede che tutti i giocatori mettano all’interno del gioco “il giusto livello di impegno”.

L’impegno richiesto dal gioco deve quindi essere “giusto”, né poco, né troppo.

Vi è mai capitato di giocare con qualcuno che era sempre distratto o interrompeva continuamente il gioco per fare altro? Ecco, il livello di impegno di quel giocatore era troppo scarso e il suo atteggiamento, che non rispettava il tacito contratto precedentemente citato, finiva per rovinare il gioco a tutti.

Ma l’impegno del giocatore non può neanche essere eccessivo: se ci si prende troppo sul serio e si porta il perfezionismo all’interno di un gioco viene a mancare proprio quell’approccio giocoso necessario all’esistenza del gioco stesso.
Vi sarà infatti capitato anche di giocare con qualcuno che ci teneva eccessivamente a vincere (o magari quel qualcuno siete stati voi). Provate a ripensare a quel momento, è stato un momento di gioco divertente? Probabilmente no. Se si decide di giocare per passare un momento piacevole in compagnia, l’approccio giocoso e scanzonato non può mancare.

Case Study: TeleSketch. Quando è il gioco a chiederti di fallire.

Alcuni giochi, poi, richiedono proprio l’imperfezione perché l’imperfezione fa parte della dinamica del gioco stesso. Questi giochi sono perfetti da proporre durante una sessione di team building per allenare “l’attitudine al fallimento”. Uno di questi giochi è: “TeleSketch“.

TeleSketch (il cui nome originale è Telestrations) è un gioco prodotto da Asmodee pensato proprio per ridere di se stessi in compagnia. In poche parole, TeleSketch è un telefono senza fili visivo.

Nel video seguente potete vedere come è fatto e come si gioca.

TeleSketch è un gioco molto divertente e saranno tanti i momenti in cui vi scapperà da ridere.
Ma le risate più grandi arriveranno sempre alla fine, quando confronterete i vostri brutti disegni ma soprattutto quando scoprirete le strane ipotesi che tutti voi avete formulato sulla base di quei brutti disegni.

Come potete intuire in un gioco come TeleSketch l’eccessiva bravura e il troppo impegno sono di intralcio!

Come scrive Joan Moriarity in “Your Move: What Board Games Teach Us About Life”:

For Telestrations to deliver on its premise, the players need to do two things. First, they must try their sincere best to succeed and, second, they must fail.

In TeleStech, quindi, i giocatori devono fallire. Se sei un perfezionista non c’è spazio per te in questo gioco. Se non sei pronto a ridere di stesso e non dai modo agli altri di ridere della situazione che hai generato stai andando contro le dinamiche stesse del gioco. Se sei troppo bravo nel disegno rendi il gioco noioso perché non ci sarà margine di errore e confusione per i tuoi compagni.

Per allenarvi a prendervi meno sul serio e per imparare a fronteggiare la vostra paura di fallire vi consiglio quindi di chiamare i vostri compagni e colleghi e provare subito questo gioco! E poi non dimenticatevi di raccontarmi come è andata lasciando un commento sui nostri social o inviando una email a playandgrow@potinpot.it Scriveteci anche per consigliare alla nostra community altri giochi che potrebbero aiutarci a superare il perfezionismo e affrontare la nostra paura di fallire.

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Immagine di standret su Freepik